Diventare Property Manager

Codice ATECO property manager, partita IVA e contratti in regola

Il codice ATECO property manager, la partita IVA, la forma giuridica e i contratti: la struttura legale completa per gestire immobili di terzi in modo professionale e sicuro, dal primo giorno.

Tempi
Massimo 15 giorni lavorativi. Percorso VIP: 6 mesi
Modalità
Incontri online e materiale su misura
Con te
Il tuo commercialista, in un incontro strategico

Chi è il property manager, in concreto

Il property manager è il professionista che gestisce immobili per conto dei proprietari: si occupa dell’organizzazione, della valorizzazione e della redditività dell’immobile nel rispetto della normativa vigente. Non è una figura improvvisata né una semplice attività operativa: è una professione che richiede struttura, consapevolezza giuridica e un modello imprenditoriale.

Non è un agente immobiliare. L’agente immobiliare svolge attività di mediazione, disciplinata dalla legge 39/1989; il property manager opera invece sulla base di un contratto di mandato e svolge attività di gestione continuativa dell’immobile. In questo senso si è espresso il Tribunale di Bolzano, in appello, con la sentenza N. R.G. 4093/2023 del 3 aprile 2025.

Non esiste un albo dei property manager. Quello che fa la differenza non è un’iscrizione: è la solidità della struttura contrattuale, fiscale e organizzativa con cui parti.

Codice ATECO property manager e partita IVA: da dove si parte

Sì, serve la partita IVA. L’attività di property manager, anche per un solo immobile, è svolta in modo abituale: l’apertura della posizione va fatta dal tuo commercialista, e nella consulenza riceve da noi tutte le informazioni necessarie per farlo correttamente.

Per la gestione di immobili per conto terzi si utilizza il codice ATECO 68.32.01, amministrazione di condomini e gestione di beni immobili per conto terzi. Un inquadramento iniziale corretto è essenziale per evitare contestazioni da parte della Camera di Commercio competente e per impostare l’attività in modo coerente con la reale operatività.

Non devi cambiare commercialista. Anche se il tuo non ha mai trattato il property management, gli forniamo il materiale, le fonti di diritto e fiscali e un incontro strategico dedicato per sciogliere ogni dubbio.

Si può fare il property manager senza partita IVA?

No. E la ragione non sta nel numero di immobili, ma nel modo in cui la legge guarda l’attività: gestire immobili di altri significa svolgere un servizio in modo abituale e organizzato. Anche con un solo immobile l’attività è abituale, e richiede l’apertura della partita IVA da parte del tuo commercialista.

Quello che cambia con i numeri non è l’obbligo, è la forma. Regime fiscale, inquadramento previdenziale e forma giuridica si scelgono sui volumi e sul modo in cui lavori: chi incassa dagli ospiti e rendiconta al proprietario non ha la stessa posizione di chi si limita a fatturare un servizio di gestione.

Chi prova a restare fuori dalla partita IVA di solito lo fa mascherando la gestione da altro, una cointestazione, un rimborso spese, un accordo «fra amici». Sono le prime cose che un controllo smonta, e a quel punto il problema non è più soltanto fiscale.

Come aprire un’attività di affitti brevi: l’ordine giusto delle cose

L’ordine conta più della velocità. Prima si decide come operi davvero, immobili tuoi o di terzi, incassi tu o incassa il proprietario, perché da lì discende tutto il resto. Poi si aprono la posizione fiscale e il codice ATECO coerenti con quella scelta. Solo alla fine si scrivono i contratti: quello con i proprietari e quello che firmano gli ospiti.

Chi parte dai contratti scaricati e sceglie l’inquadramento dopo si ritrova con documenti che descrivono un’attività diversa da quella comunicata al Comune e alla Camera di Commercio. Rimetterli d’accordo più avanti costa molto più che scriverli nell’ordine giusto.

Gli adempimenti amministrativi, SCIA o comunicazione al Comune dove sono previste, obblighi regionali, codici identificativi, comunicazione degli ospiti alla Questura, tassa di soggiorno, arrivano in coda, ma vanno mappati prima: cambiano da Regione a Regione e, dentro la stessa Regione, da Comune a Comune.

Cosa comprende il sistema

  • Contratti su misura con i proprietari, sia persone fisiche sia società.
  • Contratto di Locazione Turistica da far firmare agli ospiti.
  • Analisi della fiscalità e dello schema di fatturazione.
  • Analisi degli adempimenti amministrativi verso Comuni, Regioni e portali turistici.
  • Incontro strategico con il tuo commercialista.
  • Guida legale all’uso di Booking.com e Airbnb.
  • Masterclass a scelta dalla libreria formativa.
  • Sei mesi nel gruppo WhatsApp riservato.

Tre modi di partire

Cambia quanto vuoi essere seguito, non la qualità dei documenti. Hai scelto? Compila il form qui sotto: ti ricontatto entro 24 ore per confermare il percorso e formalizzare il preventivo.

Contratti su misura

Include esclusivamente i contratti con i proprietari. È una protezione parziale: copre il documento, non l’intera struttura.

  • Contratti con proprietari persone fisiche e società
  • Redatti sulla tua operatività reale
  • Completati in massimo 15 giorni lavorativi

Sistema Completo

Il percorso integrato: contratti, fiscalità, adempimenti, guida operativa e supporto per sei mesi.

  • Tutti i contratti, per i proprietari e per gli ospiti
  • Fiscalità, schema di fatturazione e adempimenti
  • Incontro strategico con il commercialista
  • Guida Booking.com e Airbnb, masterclass, sei mesi di gruppo riservato

Percorso VIP

Per chi non vuole solo i documenti: vuole un avvocato al proprio fianco per i primi sei mesi di attività. Solo 14 posti all’anno.

  • Sei sessioni mensili uno a uno, un’ora al mese dedicata al tuo caso
  • Revisione di tutti i contratti con i primi 10 proprietari, prima della firma
  • Canale WhatsApp diretto per sei mesi, risposta entro 24 ore lavorative
  • Assistenza prioritaria in caso di controllo della Guardia di Finanza
  • Due diligence legale sui primi 3 immobili che prendi in gestione

Property manager, quanto costa partire davvero

La domanda vera non è quanto costa partire, ma quanto costa partire male. Le voci iniziali sono poche e prevedibili: l’apertura della posizione con il tuo commercialista, gli adempimenti verso la Camera di Commercio dove sono dovuti, i contratti con i proprietari e con gli ospiti.

Quello che pesa davvero arriva dopo, ed è la parte che nessuno mette in preventivo: un contratto che non regge il giorno in cui il proprietario cambia idea, un inquadramento sbagliato che il commercialista deve correggere a ritroso, una sanzione per un adempimento comunale mai fatto.

Per questo in questa pagina non trovi un listino. Il preventivo si scrive sul tuo caso, quanti immobili gestisci, in quale Regione, con quale schema di incasso, e ti viene confermato per iscritto prima di qualsiasi incarico.

Perché impostare tutto correttamente fin dall’inizio

Perché correggere dopo costa più che costruire bene da subito. Il metodo parte da tre pilastri: chiarezza giuridica, struttura contrattuale solida, modello di crescita sostenibile.

Quando questi tre elementi sono chiari, puoi concentrarti sullo sviluppo del tuo portafoglio di immobili senza incertezze, invece di scoprire un problema il giorno in cui arriva una contestazione.

Property manager che si sono messi in regola

Dicono di me

  • «Questa per me è stata veramente la svolta in questo business.»

    Giacomo SabaBIA Tom SRLbeathome.rentguarda il video
  • «Si sente come se abbiamo qualcuno a fianco a noi di cui possiamo fidarci in tema fiscale e legale.»

    Giuseppe ParisiiTilo Businesstilobusiness.euguarda il video
  • «Ci siamo evoluti passando dall’essere dei piccoli property manager ad una realtà strutturata e capace di scalare agevolmente il business…»

    Diego VitaRender Properties SRLherethereproperties.itguarda il video

«Non mi fido delle recensioni online, ma questa volta ho voluto scriverne una. Né commercialisti né società per azioni avevano risolto il problema della burocrazia. L’ultima soluzione è stata l’avvocato Lattanzio.»

Maurizio P.

Property Manager

«Non credo che ci siano altri a livello nazionale che, come lui, sono così specializzati per quanto riguarda l’extralberghiero.»

Angelo B.

Cliente dello studio

«Stavo aprendo una S.r.l. per affitti brevi. Senza di lui avrei avuto mille difficoltà con la burocrazia e i contratti.»

Vittorio I.

Cliente dello studio

«Il legale che fa la differenza. Una volta che lo conosci, non torni più indietro.»

Elena M.

Property Manager

Casi studio

Chi ha costruito la struttura prima che servisse

Property manager che si sono strutturati con lo Studio e hanno continuato a crescere. Nomi, aziende e numeri veri.

Giacomo Saba

Giacomo Saba

BIA Tom SRL
Da 5 a 130+

Si era fermato a 5 immobili perché la struttura non reggeva. Oggi ne gestisce oltre 130 su tre regioni.

Giuseppe Parisii

Giuseppe Parisii

Tilo Business
Da 0 a 140+

Ha iniziato gestendo un immobile gratis mentre faceva il cameriere. Oggi opera su tre continenti.

Diego Vita

Diego Vita

Render Properties SRL
Da 25 a 100+ in 18 mesi

Si è strutturato prima che il problema arrivasse. Zero sanzioni, e un modello di business nuovo.

Riccardo Cesana

Riccardo Cesana

Property manager
Da 17 a 40

Da operaio in fabbrica a property manager con 40 contratti. Clienti persi nella transizione: zero.

Matteo Masala

Matteo Masala

Property management · Sardegna
Da 0 a 20

Zero immobili il 24 luglio 2025, venti operativi esattamente un anno dopo. Nessuna sanzione.

Matteo Bellotto

Matteo Bellotto

Property manager · Valle d’Aosta
0 recessi

Ha scelto il mercato più difficile d’Italia e ci è rimasto. Zero recessi contrattuali, zero sanzioni.

Guarda tutti i casi studio

Domande frequenti su Diventare Property Manager

Chi è realmente il Property Manager nel mercato extralberghiero?
È il professionista che gestisce immobili per conto di proprietari, occupandosi dell’organizzazione, della valorizzazione e della redditività dell’immobile nel rispetto della normativa vigente. Non è una figura improvvisata né una semplice attività operativa: è una professione che richiede struttura, consapevolezza giuridica e modello imprenditoriale.
Il Property Manager deve essere agente immobiliare?
No. L’agente immobiliare svolge attività di mediazione disciplinata dalla legge 39/1989. Il Property Manager, invece, opera sulla base di un contratto di mandato e svolge attività di gestione continuativa dell’immobile. A sostegno, la sentenza in appello del Tribunale di Bolzano, N. R.G. 4093/2023 del 3 aprile 2025.
Qual è il codice ATECO corretto per iniziare?
Per l’attività di gestione di immobili per conto terzi si utilizza il codice ATECO 68.32.01, amministrazione di condomini e gestione di beni immobili per conto terzi. Un corretto inquadramento iniziale è essenziale per evitare contestazioni da parte della Camera di Commercio competente e per impostare l’attività in modo coerente con la reale operatività. Tutte le informazioni per la corretta iscrizione in Camera di Commercio da parte del tuo commercialista ti vengono fornite nella consulenza.
Serve aprire la partita IVA?
Sì. L’attività di Property Manager, anche per la gestione di un solo immobile, è da intendersi svolta in modo abituale: per questo è necessaria l’apertura della partita IVA a opera del tuo commercialista. All’interno della consulenza ricevi tutte le informazioni necessarie.
Esiste un albo professionale dei Property Manager?
No, non esiste un albo specifico. L’attività è legittima se esercitata con il corretto inquadramento giuridico e fiscale. Ciò che fa la differenza non è un’iscrizione, ma la solidità della struttura contrattuale e organizzativa.
Che contratto deve utilizzare un Property Manager?
Il rapporto con il proprietario si basa su un contratto di mandato, che deve essere coerente con la reale operatività del professionista. Il mandato va redatto in modo preciso e adatto alle tue esigenze, anche per la gestione di un solo immobile. Un contratto generico non è sufficiente: deve disciplinare in modo chiaro compensi, responsabilità, incassi e limiti operativi.
Posso affidarmi a voi anche se opero come Co-Host?
Certo, ci capita nel 50% delle consulenze. Ricevi tutte le informazioni per un passaggio corretto da Co-Host a Property Manager, in modo da ridurre al minimo i proprietari scontenti di questo cambio di operatività.
Devo per forza cambiare commercialista?
No, assolutamente. Anche se il tuo commercialista non ha mai trattato i temi del property management, è nostra cura fornirgli tutto il materiale per seguirti, fonti di diritto e fiscali, e soprattutto c’è un incontro strategico con lui per sciogliere qualsiasi dubbio.
Perché è importante impostare tutto correttamente fin dall’inizio?
Perché correggere dopo è più costoso che costruire bene da subito. Il metodo parte da tre pilastri: chiarezza giuridica, struttura contrattuale solida, modello di crescita sostenibile. Quando questi elementi sono chiari, il professionista può concentrarsi sullo sviluppo del proprio portafoglio senza incertezze.
Qual è la differenza tra le tre opzioni?
L’opzione Contratti su misura include esclusivamente i contratti con i proprietari: protezione parziale. Il Sistema Completo è il percorso integrato: contratti, fiscalità, adempimenti, guida operativa e supporto per sei mesi. Il Percorso VIP aggiunge sei mesi di affiancamento diretto, revisione dei primi contratti con i proprietari e assistenza prioritaria in caso di controllo della Guardia di Finanza. È disponibile per massimo 14 clienti all’anno.
Quanto dura il percorso?
Contratti su misura e Sistema Completo: completati in massimo 15 giorni lavorativi, con consegna del materiale e incontri via Zoom. Percorso VIP: durata di sei mesi, con inizio entro 5 giorni lavorativi dalla conferma.

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388 658 3087info@avvocatodellextralberghiero.itVia Antonio Lucarelli 60/N, 70124 Bari

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