Contratto Co-Host

Il contratto di Co-Hosting che protegge chi gestisce senza incassare

Proprietari che non pagano. Commissioni delle piattaforme in aumento. Zero tutele legali. Se gestisci l’immobile di un altro senza un contratto di Co-Hosting scritto sulla tua operatività reale, stai lavorando a rischio.

Consegna
Entro 3 giorni lavorativi dalla call
Modalità
Call di chiarimento online, poi contratto su misura
Redatto da
Un avvocato specializzato solo in extralberghiero

Il co-host è la figura più esposta del settore

Non incassi direttamente. Non hai il controllo sull’immobile. Emetti fattura al proprietario per la gestione, e speri che paghi.

Quando il proprietario non paga, o decide di interrompere il rapporto dall’oggi al domani, senza un contratto solido non hai nulla in mano.

Aggiungi le commissioni delle piattaforme in continuo aumento e i margini che si assottigliano, e capisci perché sempre più co-host operano sull’orlo del rischio senza nemmeno rendersene conto.

La causa quasi sempre è la stessa: un contratto assente, incompleto o copiato da internet, che non regge a nessuna contestazione.

Un contratto costruito dall’avvocato dell’extralberghiero

Non un template generico. Non un fac-simile trovato online. Un contratto scritto su misura per la tua situazione specifica, che regola correttamente il rapporto tra te e il proprietario dell’immobile.

Call di chiarimento con l’avvocato Lattanzio

Prima di scrivere una riga analizziamo insieme la tua situazione: il tipo di immobile, il rapporto con il proprietario, le condizioni economiche concordate, i rischi specifici del tuo caso.

Contratto co-host redatto su misura

Regola compenso e modalità di pagamento, obblighi e responsabilità di entrambe le parti, condizioni di recesso, tutele in caso di mancato pagamento e clausole di protezione specifiche per chi opera senza incasso diretto.

Consegna entro 3 giorni lavorativi

Dalla call alla consegna del contratto definitivo: massimo 3 giorni lavorativi, pronto per essere firmato con il proprietario.

Come funziona

  1. Ci contatti

    Compili il form qui sotto o prenoti direttamente la call. Ci descrivi in breve la tua situazione come co-host.

  2. Call con l’avvocato

    Analizziamo insieme il tuo caso: il tipo di gestione, il rapporto con il proprietario, le condizioni economiche. La call serve a costruire un contratto che rispecchi esattamente la tua situazione.

  3. Ricevi il contratto

    Entro 3 giorni lavorativi dalla call ricevi il contratto definitivo, pronto per essere firmato con il proprietario.

Mandato di gestione immobiliare: qual è il documento giusto per un co-host

Il documento che regola il rapporto con il proprietario, nella pratica, è un mandato di gestione immobiliare: l’atto con cui lui ti incarica di occuparti dell’immobile e con cui si stabilisce fin dove arriva il tuo potere di decidere al posto suo, prezzi, calendario, accettazione degli ospiti, spese, piccoli interventi.

Per un co-host il punto delicato è un altro: il mandato deve dire con chiarezza che tu non incassi. I pagamenti degli ospiti arrivano al proprietario o passano dalla piattaforma, e tu fatturi il servizio di gestione. Se il mandato tace, il rapporto viene letto come quello di chi incassa e rendiconta, con conseguenze diverse su fatturazione, responsabilità verso l’ospite e posizione davanti a un controllo.

È il documento che, il giorno in cui il rapporto si rompe, ti permette di dimostrare che cosa avevi accettato di fare e a quali condizioni.

Contratto di Co-Hosting: chi incassa, chi fattura, chi risponde

Gestire immobili come Co-Host significa che l’immobile non è tuo, i ricavi non sono tuoi e il tuo guadagno è il compenso per il servizio. Sembra ovvio, ed è esattamente il punto su cui i modelli scaricati online restano ambigui: parlano di «gestione» senza dire chi incassa, chi emette fattura a chi e chi risponde se l’ospite chiede i danni.

Un contratto di Co-Hosting per la gestione di immobili per conto terzi costruito bene mette in fila tre cose e le tiene coerenti: il flusso del denaro, il perimetro dei tuoi poteri, la ripartizione delle responsabilità. Quando le tre cose coincidono con quello che fai davvero ogni giorno, il documento ti difende. Quando non coincidono, il documento diventa la prima prova contro di te.

Il contratto di Co-Hosting va registrato?

La domanda arriva quasi sempre a contratto già firmato. In sintesi: il contratto di Co-Hosting con cui gestisci l’immobile di un altro non è una locazione, e di regola non rientra fra gli atti da registrare entro un termine fisso.

Nella call di chiarimento verifichiamo anche questo, prima che il documento venga firmato.

È il servizio giusto per te?

È per te se

  • Operi come co-host e non incassi direttamente gli affitti.
  • Emetti fattura al proprietario per la gestione dell’immobile.
  • Hai già avuto problemi con proprietari che pagano in ritardo o non pagano.
  • Stai per firmare un accordo con un nuovo proprietario e vuoi farlo correttamente.
  • Stai usando un contratto trovato online e non sei sicuro che regga.

Non è il servizio giusto se

  • Incassi direttamente gli affitti dai turisti e poi riversi al proprietario: quella è un’altra struttura contrattuale.
  • Hai già una S.r.l. strutturata con contratti redatti da un avvocato specializzato.

Se gestisci immobili in forma strutturata, il punto di partenza è un altro: guarda il percorso completo

Property manager che si sono messi in regola

Dicono di me

  • «Questa per me è stata veramente la svolta in questo business.»

    Giacomo SabaBIA Tom SRLbeathome.rentguarda il video
  • «Si sente come se abbiamo qualcuno a fianco a noi di cui possiamo fidarci in tema fiscale e legale.»

    Giuseppe ParisiiTilo Businesstilobusiness.euguarda il video
  • «Ci siamo evoluti passando dall’essere dei piccoli property manager ad una realtà strutturata e capace di scalare agevolmente il business…»

    Diego VitaRender Properties SRLherethereproperties.itguarda il video

«Non mi fido delle recensioni online, ma questa volta ho voluto scriverne una. Né commercialisti né società per azioni avevano risolto il problema della burocrazia. L’ultima soluzione è stata l’avvocato Lattanzio.»

Maurizio P.

Property Manager

«Non credo che ci siano altri a livello nazionale che, come lui, sono così specializzati per quanto riguarda l’extralberghiero.»

Angelo B.

Cliente dello studio

«Stavo aprendo una S.r.l. per affitti brevi. Senza di lui avrei avuto mille difficoltà con la burocrazia e i contratti.»

Vittorio I.

Cliente dello studio

«Il legale che fa la differenza. Una volta che lo conosci, non torni più indietro.»

Elena M.

Property Manager

Casi studio

Chi ha costruito la struttura prima che servisse

Property manager che si sono strutturati con lo Studio e hanno continuato a crescere. Nomi, aziende e numeri veri.

Giacomo Saba

Giacomo Saba

BIA Tom SRL
Da 5 a 130+

Si era fermato a 5 immobili perché la struttura non reggeva. Oggi ne gestisce oltre 130 su tre regioni.

Giuseppe Parisii

Giuseppe Parisii

Tilo Business
Da 0 a 140+

Ha iniziato gestendo un immobile gratis mentre faceva il cameriere. Oggi opera su tre continenti.

Diego Vita

Diego Vita

Render Properties SRL
Da 25 a 100+ in 18 mesi

Si è strutturato prima che il problema arrivasse. Zero sanzioni, e un modello di business nuovo.

Riccardo Cesana

Riccardo Cesana

Property manager
Da 17 a 40

Da operaio in fabbrica a property manager con 40 contratti. Clienti persi nella transizione: zero.

Matteo Masala

Matteo Masala

Property management · Sardegna
Da 0 a 20

Zero immobili il 24 luglio 2025, venti operativi esattamente un anno dopo. Nessuna sanzione.

Matteo Bellotto

Matteo Bellotto

Property manager · Valle d’Aosta
0 recessi

Ha scelto il mercato più difficile d’Italia e ci è rimasto. Zero recessi contrattuali, zero sanzioni.

Guarda tutti i casi studio

Domande frequenti su Contratto Co-Host

Che differenza c’è tra un contratto co-host e un contratto di property management?
Cambia chi incassa. Il property manager, di norma, riceve i pagamenti degli ospiti e rendiconta al proprietario; il co-host non incassa nulla e fattura al proprietario il servizio di gestione. Sono due strutture contrattuali diverse: usare un modello di property management per un rapporto di co-hosting significa firmare un documento che descrive un’operatività che non è la tua.
Posso usare un fac-simile di contratto co-host trovato online?
Puoi, ma è esattamente il punto da cui nascono i problemi che vediamo più spesso. I modelli generici non regolano il compenso in modo opponibile, non prevedono nulla per il mancato pagamento, non disciplinano il recesso e non tengono conto del fatto che tu non incassi. Quando il rapporto si rompe, quel documento non ti dà niente in mano.
Cosa regola esattamente il contratto che ricevo?
Compenso e modalità di pagamento, obblighi e responsabilità di entrambe le parti, condizioni di recesso, tutele in caso di mancato pagamento e clausole di protezione specifiche per chi opera senza incasso diretto. Ogni clausola viene scritta sulla base di quello che emerge nella call di chiarimento.
Serve una call prima della redazione?
Sì, ed è inclusa. Senza conoscere il tipo di immobile, il rapporto con il proprietario e le condizioni economiche concordate, il contratto tornerebbe a essere un modello generico. La call è il momento in cui il documento diventa tuo.
Sto passando da co-host a property manager. Mi serve comunque?
Se il passaggio è già deciso, ha più senso partire dalla struttura completa: forma giuridica, partita IVA, codice ATECO, contratti con i proprietari e con gli ospiti. Raccontaci a che punto sei e ti diciamo quale dei due percorsi ti serve davvero.

Proteggi il tuo business oggi

Tre giorni lavorativi e hai un contratto che tutela il tuo lavoro, il tuo compenso e il tuo rapporto con il proprietario.

388 658 3087info@avvocatodellextralberghiero.itVia Antonio Lucarelli 60/N, 70124 Bari

Oppure chiama lo 388 658 3087, rispondo io o chi lavora con me.